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SALUTE MENTALE


Attenzione alla tutela dei diritti del paziente, valorizzazione del ruolo delle famiglie nel percorso di cura, inserimento professionale con la collaborazione di imprese del territorio: sono questi gli aspetti che principalmente caratterizzano l'attività del Dipartimento di Salute Mentale.
È previsto infatti un percorso di prevenzione, cura e riabilitazione, articolato secondo tutti i livelli di assistenza: ambulatoriale, semiresidenziale, residenziale e ospedaliero.

PRINCIPALI DISTURBI PSICHIATRICI
Autismo, psicosi, anoressie-bulimie, disturbi psicosomatici, disturbi d'ansia, stati depressivi, disturbi del comportamento, conseguenze di abusi e maltrattamenti: si tratta di patologie complesse che richiedono un intervento multidisciplinare.
Ogni fase del percorso terapeutico prevede infatti l'intervento di psichiatri, infermieri, educatori professionali, assistenti sociali.

PERCORSO TERAPEUTICO:
- PREVENZIONE
Le fasi iniziali sono determinanti per la patologia e per l'andamento futuro della persona.
Un intervento precoce può quindi aiutare a ritardare l'esordio dei disturbi psicotici, a moderarne la gravità e contrastarne le conseguenze.
Attività:
Programma 2000

- CURA
In ospedale: sono presenti 3 reparti per la cura e l'assistenza ai pazienti nelle fasi "acute" della malattia:
Psichiatria 1
Psichiatria 2
Psichiatria 3
Sul territorio: sono presenti 4 Centri Psico Sociali (CPS) .
Rappresentano il fulcro organizzativo del percorso del paziente, il luogo dove viene programmata, organizzata e monitorata tutta l'attività territoriale del servizio psichiatrico, di cui l'attività specialistica ambulatoriale psichiatrica e psicoterapeutica è solamente una parte.
Non sono quindi semplici ambulatori: sono ad accesso diretto, non è necessaria l'impegnativa del medico, svolgono attività specialistica di consulenza e cura delle persone con disturbi mentali, offrono assistenza domiciliare, supportano attività riabilitative e di risocializzazione, inserimenti di formazione professionale e lavorativi, offrono sostegno alle famiglie.

- RIABILITAZIONE
L'attività riabilitativa è volta al recupero e al consolidamento delle funzioni relazionali e sociali che possono essere state compromesse dalla comparsa della malattia psichica.
Viene svolta in apposite strutture dislocate sul territorio che, a seconda della gravità e del tipo di patologia, possono essere residenziali o semiresidenziali.
La principale differenza consiste nel fatto che nelle prime i pazienti pernottano all'interno delle strutture stesse. Si tratta quindi di situazioni in cui è necessario sviluppare il percorso riabilitativo e spesso anche socio-assistenziale al di fuori dell'ambiente familiare.
Strutture semiresidenziali (senza pernottamento):
Centri Diurni: sono centri riabilitativi "risocializzanti" , rispondono cioè all?esigenza dei pazienti di reinserirsi nella società sostenendo e coinvolgendo anche le famiglie.
L'attività è quotidiana e cerca di sviluppare la creatività dei pazienti con corsi di cucina, di bricolage, di cinema e la socializzazione con l'organizzazione di gite, uscite di gruppo.
I preziosi quadri del MAPP ne sono un esempio.
Strutture residenziali
Comunità Protette: si tratta di strutture/appartamenti che accolgono, sia di giorno che di notte, pazienti con diagnosi psichiatrica severa.
Le comunità possono avere un diverso livello di protezione prevedendo la presenza di personale infermieristico sulle 24 ore, sulle 12 ore o solo per alcune ore al giorno. I pazienti rimangono a seconda della gravità della patologia all'interno della Comunità dai 18 ai 36 mesi.
CRA-Centro Residenziale ad Alta Assistenza: sono strutture che vedono la presenza di personale infermieristico sulle 24 ore. Si differenziano inoltre dalle Comunità Protette perché accolgono pazienti più giovani d'età, la durata del trattamento è relativamente più breve (18 mesi) e i programmi di riabilitazione più intensivi.

Iniziative e collaborazioni

Museo D'Arte Paolo Pini - MAPP

ultimo aggiornamento: 20-05-2011
Ufficio comunicazione
info@ospedaleniguarda.it