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SPORT TERAPIA PER DISABILI


Non è solo un momento di aggregazione e di confronto, in alcuni casi lo sport rappresenta una vera e propria terapia, in particolare per i soggetti affetti da lesioni spinali (para e tetraplegici).
L’attività fisica è infatti il presupposto fondamentale per prevenire l’insorgenza di patologie cardiovascolari, principali causa di morte per le persone con lesione midollare in età compresa tra i 20 e i 50 anni.
In particolare:
- l'atletica e il basket permettono di sviluppare la resistenza muscolare funzionale alla spinta della carrozzina
- tennis tavolo e tiro con l'arco migliorano l'equilibrio del tronco, la coordinazione oculo-mano e il rinforzo degli arti superiori
- il nuoto permette un rinforzo globale di tutta la muscolatura residua del corpo e il miglioramento della muscolatura respiratoria.
L’Unità Spinale Unipolare di Niguarda con la piscina, la pista d’atletica, i campi di basket e pallavolo, le palestre utilizza con successo la sport terapia.
È una struttura dedicata alla riabilitazione e alla cura di pazienti mielolesi, con una équipe finalizzata a soddisfare i bisogni assistenziali, terapeutico-riabilitativi e psicologico-sociali delle persone affette da lesione midollare.
In Unità Spinale si applica con risultati positivi anche la pet therapy.
I terapisti con l’aiuto di cani opportunamente addestrati lavoro sull’interazione uomo-animale, stimolando nel paziente il miglioramento delle funzioni fisiche, sociali, emotive e cognitive.
Il pet therapist, insieme al medico e al veterinario, pianifica gli interventi e decide l'attività da effettuare con il paziente. Attualmente la pet therapy viene utilizzata come co-terapia riabilitativa per pazienti con disabilità fisiche e comportamentali, per la prevenzione delle patologie cardiovascolari, per la cura dell'autismo.

Cura e casistica


L'intervento sanitario si sviluppa a partire dalle fasi più precoci dell'evento lesivo, attraverso la prevenzione delle complicanze immediate, sino al raggiungimento del pieno recupero delle funzioni residue ed al massimo livello possibile di autonomia nelle fasi successive.
Le attività riguardano tutti gli aspetti della disabilità conseguenti a malattie del midollo spinale, con coinvolgimento delle funzioni respiratorie, neuro-motorie, vescico-sfinteriche, psicologiche e sessuali.
Il paziente viene seguito da una équipe multidisciplinare (fisiatra, urologo, neurologo) e che si avvale di consulenze fisse (anestesisti-rianimatori, chirurghi plastici e generali) e di altre figure professionali.
L'organizzazione permette di accogliere il paziente il più precocemente possibile, di prenderlo in carico per accertamenti diagnostici ed interventi terapeutici successivi al primo ricovero, costituire un punto di riferimento permanente promuovendo iniziative volte al pieno inserimento sociale, grazie a un'attiva collaborazione con l'Associazione AUS Niguarda e con la Polisportiva POP 84 (sporterapia).

ultimo aggiornamento: 16-01-2007
Ufficio comunicazione
info@ospedaleniguarda.it


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