Riabilitazione Residenziale Psichiatrica

Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze
DIRETTORE: LIMOSANI Ivan
COORDINATORE INFERMIERISTICO: Consonni Elena e Morsello Ismaele

STAFF: BOCCALARI Luca,  CAZZANIGA Laura,  MORONI Anna Maria,  RUFFETTA Clara,  SARZI AMADE' Elisabetta,  THEI Patrizia,  ZAMBONI Daniela

TEL SEGRETERIA: 02 6444.2334/2492
MAIL SEGRETERIA: dsm@ospedaleniguarda.it

La Riabilitazione Residenziale Psichiatrica offre programmi di cura e riabilitazione a pazienti dai 18 ai 60 anni attraverso diverse tipologie di servizi. 

La struttura dispone di:

  • una comunità protetta ad alta assistenza (SRP-2 CPA CINISELLO)
  • due comunità protette a media assistenza (SRP-2 CPM IPPOCRATE, CPM RUFO)
  • una comunità riabilitativa ad alta assistenza (SRP-1 CRA IPPOCRATE)
  • una comunità riabilitativa a media assistenza (SRP-1 CRM IPPOCRATE)
  • una rete di soluzioni abitative socio-sanitarie (Programmi Domiciliari Integrati, PDI)

 
Attività ed équipe
 

Vengono seguiti pazienti con diagnosi di schizofrenia/psicosi, disturbi affettivi e disturbi della personalità, inviati dai rispettivi CPS (Centro Psico Sociale) di riferimento all'interno di un percorso di presa in carico multiprofessionale.

Le équipe delle strutture residenziali in collaborazione con il personale dei CPS invianti, si occupano di pianificare e realizzare il Piano di Trattamento Riabilitativo (PTR) concordato con l'utente. Il lavoro svolto nelle singole strutture è curato da un’équipe multidisciplinare, diversificata in base alle esigenze terapeutiche e riabilitative dell’ospite.
Gli specialisti presenti sono medici psichiatri, psicologi, educatori professionali, tecnici della riabilitazione psichiatrica, infermieri e operatori socio-sanitari.

Tutte le strutture delle comunità sono inserite nel territorio urbano consentendo così agli ospiti di usufruire dei servizi circostanti, come la chiesa, la parrocchia, i negozi, i bar, il mercato, i centri sportivi, i cinema, ecc..

La permanenza di una persona con problemi di salute mentale in un contesto protetto mira a favorire e facilitare il processo di cambiamento per fronteggiare la malattia e una graduale riduzione del deficit di funzionamento personale e sociale.