CENTRO ANTIVELENI
"Tutto è veleno, nulla esiste che non sia veleno."
Così diceva Paracelso nel '500. Oggi occuparsi di veleni e tossicologia è fondamentale: in casa, in montagna. al mare, praticamente dappertutto siamo esposti a sostanze potenzialmente velenose. Al Niguarda, è il Centro Antiveleni (CAV) ad occuparsi di sostanze tossiche. Il CAV, attivo dal lontano 1967,è per casistica il primo Centro Antiveleni in Italia, il 3° a livello europeo.
Fornisce consulenza tossicologica specialistica per la diagnosi, la cura e la prevenzione delle intossicazioni acute.
Dotato di una linea telefonica dedicata alle emergenze, è attivo 24 ore su 24. Il numero di consulenze annuale supera quota 60.000, con una media giornaliera di 180-200.
Dall'altra parte del telefono privati cittadini, medici di base, pediatri o specialisti di altri ospedali (in tutto il territorio nazionale), che fanno appello alla professionalità degli operatori del Centro, tutti medici con formazione specifica nel campo.
La consulenza è utile per il buon esito del caso, ma anche per evitare accessi inutili al pronto soccorso.
NON SOLO CONSULTAZIONE TELEFONICA PERÒ:
i medici del CAV, infatti, intervengono se necessario per i casi che si presentano al pronto soccorso del Niguarda.
Collaborano con i servizi di urgenza/emergenza, in particolare 118, Vigili del Fuoco, Pubblica Sicurezza, Protezione Civile per definire linee guida e piani di intervento sul territorio: lo scopo è far fronte a incidenti chimici o biologici, nonché al rilascio volontario di agenti pericolosi.
L'ampia casistica su scala nazionale (il 65% delle segnalazioni è extra-regione) rende il CAV un osservatorio privilegiato che rileva comportamenti errati degli utenti, identifica prodotti a rischio messi in commercio o ancora allerta le strutture istituzionali competenti per la farmacovigilanza e tossicovigilanza.
Il Centro, poi, gestisce la banca antidoti in condizioni ordinarie e straordinarie (gestione e invio antidoti per la normale routine in collaborazione con la Protezione Civile della Prefettura di Milano, gestione e deposito per la Regione Lombardia della scorta antidoti in caso di incidente chimico o attacco terroristico di tipo chimico-biologico).
I PERICOLI MAGGIORI IN CASA...
Dall'attività di consulenza del CAV risulta che più della metà , circa il 52% dei casi da intossicazione riguarda la fascia di età pediatrica (0-14 anni).
Oltre il 90% degli incidenti con sostanze potenzialmente tossiche, come farmaci e prodotti per la pulizia avviene, nell'ambiente domestico. Da evitare, quindi, che questi prodotti siano alla portata dei bambini.
In caso d'incidente che fare?
Non provocare il vomito che potrebbe aggravare la situazione; nè far bere del latte, che potrebbe facilitare l'assorbimento della sostanza o ritardare la diagnosi.
Telefonare subito al CAV con a disposizione il contenitore della sostanza e rispondere, con precisione, alle informazioni che vengono richieste sull'accaduto. Tenere poi nella farmacia di casa due prodotti essenziali per un primo intervento, che devono essere assunti solo su prescrizione del medico: il carbone attivato in polvere che assorbe le sostanze ingerite e il dimeticone che blocca la produzione di schiuma, in caso di ingestione di sostanze schiumogene, prevenendo il soffocamento.
....MA ATTENZIONE ALLE EMERGENZE STAGIONALI
Ogni stagione ci espone a sostanze potenzialmente tossiche. In primavera sono antiparassitari o pesticidi,e piante non commestibili ingerite accidentalmente. Estate e mare ci portano meduse e pesci ragno, con le loro punture urticanti. L'autunno è il momento dei funghi: raccogliere esemplari velenosi e scambiarli per innocui è assai frequente. In inverno è il freddo a farla da padrone, e il pericolo viene dalle stufe e dal monossido di carbonio.
Per saperne di più: "Erba Matta"
Insomma, la cautela è d'obbligo in tutte le occasioni. Se non bastasse, l'intervento del CAV è una risorsa che può rivelarsi d'mportanza vitale.
Per Info:
Centro Antiveleni